Quando i bambini diventano autoconsapevoli?

Come e quando i bambini sperimentano l’autoconsapevolezza?
È una particolare domanda a cui la psicologia tenta da sempre di rispondere in modo chiaro mentre i genitori tentano di comprenderlo nella vita quotidiana.
Attraverso diversi studi è emerso che la consapevolezza di Sé sembra emergere da una precoce consapevolezza del fatto che l’attenzione e gli interessi altrui sono rivolti al proprio sé. In altri termini, la consapevolezza deriva dalle relazioni attraverso le quali ci si sperimenta, ben prima di essere in grado di concettualizzarla.
Ma dove è possibile osservare emozioni e comportamenti che mostrino l’autoconsapevolezza?  Quante volte avete visto vostro figlio piccolo mostrare segni di imbarazzo o di orgoglio? Quante volte avete detto “non fare il pagliaccio” anche ad un bambini di otto mesi? Le ricerche mostrano che reazioni di simil-imbarazzo sono evidenti molto precocemente in contesti appropriati e si sviluppano in maniera differenze nei diversi contesti. Allo stesso modo manifestazioni di orgoglio e di esibizionismo sono evidenti ben prima del primo anno di età. E quando il vostro bambino si va a nascondere perché ha combinato qualcosa? Tutti sappiamo che si sta vergognando ma quella reazioni di vergogna è in relazione con voi.
Le emozioni e le azioni dei bambini piccoli sembra più facilmente descrivibili come il risultato della consapevolezza dell’altro, piuttosto che del sé. Tutti gli esempi riportarti anche sopra mettono in evidenza infatti la necessità di un rapporto con l’altro per sperimentare ed esperire l’emozioni autoconsapevole.
L’autoconsapevolezza quindi, per svilupparsi, necessita dell’interazione con l’altro fin dai primi mesi di vita, comunicare, sperimentare le emozioni e condividerle con vostro figli dando valore alle sue reazioni è un processo fondamentale per lo sviluppo della consapevolezza del Sé.
Vasudevi Reddy. 2010. Cosa passa per la testa di un bambino. Emozioni e scoperta della mente. Raffaello Cortina Editore.